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Il potenziale delle Risorse Umane

“Le migliori risorse in azienda  non lavorano per la retribuzione, ma per migliorare e crescere nella professione, come persone e nella società,  tramite il loro lavoro”.

La gestione ed il coordinamento delle Risorse Umane in azienda, richiede quotidianamente tempo ed attenzioni all’aspetto umano del personale: richieste, lamentele, demotivazione, assenze, malcontento, incomprensioni tra colleghi e disattenzione.

Tutto questo ha un impatto molto forte sulla performance lavorativa.

L’azienda deve cercare di rendere l’ambiente ” azienda ” organizzato, rispettoso e collaborativo in modo che l’esperienza della “prestazione lavorativa” per la risorsa alle dipendenze, sia positiva e permetta naturalmente una performance migliore a beneficio dell’azienda stessa.
La prestazione lavorativa non deve essere una mera esecuzione automatica di azioni alienanti, ma tramite lo svolgimento dei compiti previsti dalla mansione, divenire per la risorsa, occasione di soddisfazione e crescita lavorativa, personale e sociale .
La consulenza di DIDAK permette di ” vedere” forse per la prima volta, il Potenziale delle Risorse Umane presenti in azienda come il vero tesoro e motore per la riuscita e crescita dell’azienda stessa.

Il motto di DIDAK è  : ” Scopri e valorizza il lato Umano delle Risorse in Azienda “.

( pensiero liberamente tratto dalla citazione di Peter Handstein fondatore della Hape Holding –  “Cildren do not play to learn,but grow through play”- I bambini non giocano per imparare, ma crescono tramite il gioco).

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Mente Geometrica o Arcobaleno ?

 MENTE GEOMETRICA o ARCOBALENO ?

Quante volte nel contesto lavorativo, con clienti, colleghi e capi vi è sembrato di non parlare lo stesso linguaggio.
Avete mai avuto l’impressione che gli altri non abbiamo compreso quello che volevate dire? 
Avete mai avuto l’impressione di non capire cosa i ragionamenti degli delle altre persone ?

Tranquilli è del tutto normale !

Ci sono persone che vedono il mondo attorno a loro come espressione di ragionamenti logici, numeri e misure : mi piace chiamarle simpaticamente  “MENTI GEOMETRICHE” perché tutto deve quadrare ed avere regole, policy, tempistiche e schemi precisi.

Poi ci sono persone che vedono il mondo attorno a loro come espressione di fogli bianchi da riempire con colori, forme non definite e uniche : mi piace chiamarle simpaticamente “MENTI ARCOBALENO”  perché tutto si crea e nulla si distrugge, con creatività senza fine e unicità.

Sono due modalità primarie con cui vedere il mondo ma diverse tra loro.

Esempio pratico : arrivo in ufficio la mattina

Se avete un/una collega con mente geometrica, la mattina entrerà dalla porta, saluterà con una parola o poco più, andrà subito ad accendere il computer, aprirà l’agenda, controllerà gli appuntamenti o le scadenze, inizierà a fare subito le telefonate importanti che si era segnato/a per quella data e non alzerà gli occhi dal pc o non si alzerà dalla scrivania finché almeno un buon 40% del lavoro quotidiano non sarà stato fatto o avviato. Solo in seguito penserà ad un eventuale pausa caffè ( anche in solitaria).

Se invece avete un/una collega con mente arcobaleno, la mattina entrerà dalla porta salutando tutti ed osservando se tutti rispondono al saluto , si fermerà un paio di volte prima di raggiungere la scrivania, cercherà subito un argomento di conversazione con qualche collega, accenderà il computer mentre controllerà i post-it attaccati sul bordo per vedere se c’è qualche cosa di importante da fare quel giorno, si prenderà qualche minuto per elencare mentalmente le cose da fare e come, cercherà di comunicarle a qualche collega elencando il possibile ordine. A metà mattina chiederà chi vuole un caffè ( difficilmente andrà da sola/o a berlo) e poi riprenderà il lavoro. Svolgerà i suoi compiti, ma non secondo un programma, tempi e metodi ripetitivi.

Questo si  rispecchierà anche nella comunicazione ( verbale, paraverbale o non verbale) rendendo difficile la reciproca comprensione, poiché la terminologia, il lessico , il tono, le pause e le movenze del corpo saranno totalmente diversi e percepiti come “non codificabili positivamente” dal nostro sistema perché non usuali e conosciuti.

Vi ritrovate in qualche passaggio appena scritto?  Quale ?  Parliamone assieme.

( riproduzione vietata se non con citazione della fonte : Fabiana D’Avella – DIDAK SAS )