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Intervista di Reclutamento e Colloquio -parte 2- INTERVISTA IN AZIENDA

Seconda tipologia :  INTERVISTA IN AZIENDA 

Tipicamente effettuata dalle selezionatrici delle Agenzie per il Lavoro e dalle aziende di medie/grande dimensioni ( più di 100 dipendenti); di solito chi effettua l’intervista non è la persona che deciderà del  futuro inserimento lavorativo :  si tratta di dipendenti SENZA POTERE DECISIONALE che, dopo aver effettuato uno screening dei curricula ricevuti dai candidati ed individuati quelli potenzialmente validi, li contattano per poter iniziare a ridurre le candidature prese in considerazione. Solitamente segue ad un primo contatto avvenuto telefonicamente  ( si veda Intervista FILTRO) durante il quale il candidato viene ritenuto idoneo per un primo incontro diretto in azienda o presso la sede dell’agenzia per il Lavoro. 

Il  candidato, in fase di accordo telefonico  per  il primo incontro  in azienda, dovrebbe aver verificato (chiedendo conferma se necessario prima di concludere la telefonata) :

  • data e orario dell’incontro
  • sede dell’incontro
  • nominativo della persona di riferimento  ( chiedendo anche l’invio di una e- mail  o messaggio con i recapiti telefonici )

La PRIMA INTERVISTA IN AZIENDA è fondamentale per cui elenco alcuni passaggi essenziali per il candidato :

  • visitare il sito dell’azienda ( se non ha il sito cercare notizie in internet) e studiare attività della stessa
  • visitare la sezione “posizione aperte” sul sito dell’azienda per capire quante e quali sono
  • eventualmente recuperare l’annuncio di lavoro ( come detto in precedenza – si veda parte 1- è bene tenere un elenco degli annunci a cui si risponde con il dettaglio delle caratteristiche)
  • studiare il proprio curriculum vitae e verificare quale si è mandato in azienda nel caso  ce ne fossero varie versioni

All’ 80% l’intervista in azienda verrà effettuata dalla stessa persona che ha effettuato l’intervista filtro telefonica : avrà ora il potere o meno di farvi proseguire o meno nell’iter di selezione fino ad arrivare al colloquio decisivo; non ha potere decisionale ma è la persona esperta nella selezione del personale e quella che deciderà la rosa di candidati da presentare a chi effettivamente avrà potere decisionale in merito all’assunzione ed inserimento in azienda.

Arrivare massimo 15/ 20 minuti in anticipo ( non 30 minuti o un’ora prima perché potrebbe indicare ANSIA e nemmeno due minuti prima tutti affannati ) ; prima di entrare in azienda prendersi un paio di minuti per effettuare tre o quattro respiri profondi e cercare di concentrarsi sulle singole azioni  da effettuare. 

STILE INTERVISTA AMICHEVOLE
Il referente che effettuerà l’intervista sarà gentile e colloquiale con il candidato, lo metterà subito a proprio agio, rassicurandolo se è agitato, offrendo un caffè, sorridendo molto allo scopo  che poi alle successive domande sull’esperienza di lavoro, sul carattere, sulle responsabilità delle passate mansioni, sul rapporto con i colleghi, il candidato si lasci andare a risponda in modo spontaneo anche ” confessando” azioni o “giudicandone” altre. Tipica situazione in cui il candidato parla in maniera negativa del precedente datore di lavoro, dei colleghi dando la ” colpa” a situazioni esterne ma non al suo comportamento, sentendosi quasi ” vittima” della situazione. Questa tecnica in realtà cerca di individuare possibili comportamenti futuri del candidato soprattutto in ambienti di lavoro dove ci sono spesso problemi relazionali tra colleghi .

STILE INTERVISTA MODALITA’ STRESS

Il referente che effettuerà l’intervista sarà diretto senza tanti convenevoli andrà subito a verificare di che tipo di ” stoffa” è fatto il candidato: diventa un vero e proprio interrogatorio in cui molto spesso non si lascia spazio al candidato di terminare un discorso, interrompendolo spesso, per passare subito alla domanda successiva. Si vuole rendere un po’ meno sicuro il candidato per valutare come reagisce ” sotto stress” ed in situazioni in cui i nervi possono facilmente saltare. Ci saranno pochi sorrisi e molto spesso brevi e tirati. Lo sguardo sarà diretto negli occhi del candidato, distogliendolo solo per verificare se mostra segni di ansia e agitazione ( MANI SUDUTE per esempio). Le domande non avranno un sequenza logica ma spazieranno da un argomento all’altro : si chiederà qualcosa riguardo argomento A, poi magari B, poi si tornerà ad A, poi si passerà ad argomento C per poi ritornare sull’argomento B.

E’ una tecnica vera e propria per vedere se il candidato riesce a tenere il filo dei discorsi o si confonde, se conferma le informazioni o se riprendendo gli argomenti a random si contraddice; si cerca di intimorire e confondere il candidato ma è un test . Uno dei trucchi è mantenere sempre uno stile comunicativo costante e modulato senza cadere nella trappola che se il referente inizia ad alzare la voce o parlare più velocemente ( apposta) anche il candidato per riflesso inizia a farlo.

( segue – Intervista di Reclutamento e Colloquio – parte 3 – INTERVISTA DI GRUPPO )

 

 

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Intervista di Reclutamento e Colloquio – parte 1 – INTERVISTA FILTRO

Le aziende prima di far accedere i candidati alla fase dei colloqui decisivi in cui verrà scelta la persona da inserire in azienda, possono effettuare una serie di incontri con la rosa di possibili candidati, che possiamo definire INTERVISTE DI RECLUTAMENTO.

TIPOLOGIA DI INTERVISTE DI RECLUTAMENTO

Prima tipologia :  FILTRO
Tipicamente effettuata dalle selezionatrici delle Agenzie per il Lavoro e dalle aziende di medie/grande dimensioni ( più di 100 dipendenti); di solito chi effettua l’intervista non è la persona che deciderà del  futuro inserimento lavorativo :  si tratta di dipendenti SENZA POTERE DECISIONALE che, dopo aver effettuato uno screening dei curricula ricevuti dai candidati ed individuati quelli potenzialmente validi, li contattano per poter iniziare a ridurre le candidature prese in considerazione.
Il contatto in questa fase è molto spesso TELEFONICO per cui scrivo subito due dritte :

  • state lavorando e vi siete candidati per posizioni in altre aziende concorrenti o meno? Tenete d’occhio il cellulare ma non in modo eccessivo poiché vi distrarrebbe dai compiti dell’attuale mansione in primis e poi i collegi attuali potrebbero notare tale comportamento; se arriva una chiamata da un numero che non conoscete, segnatelo sulla vostra agenda personale o salvatelo sul telefono come numero da richiamare entro massimo mezza giornata. Evitate di fuggire in bagno, non controllare prima in internet a chi appartiene il numero ( se possibile) e magari richiamare parlando a bassa voce per non essere sentiti o ascoltati ( vi assicuro che con tutta la comprensione di chi vi sta contattando per l’opportunità di lavoro, non si fa mai bella figura). Cercate di trovare il numero in internet, capire di che azienda si tratta o agenzia per il lavoro ed individuare l’eventuale annuncio di lavoro o azienda a cui avevate mandato la candidatura.
  • non state lavorando e vi state candidando direttamente in alcune aziende o rispondendo ad annunci di lavoro o inserendo i vostri dati nei siti delle agenzie per il lavoro ?  Ebbene è fondamentale tenere sempre con voi un elenco degli annunci di lavoro a cui avete risposto, per quali posizioni o per quali aziende. Se ricevete la chiamata di un numero che non conoscete mentre siete in cassa al supermercato ( tipica situazione molto frequente) avete due possibilità : la prima rispondere e chiedere se potete richiamare VOI entro 5 MINUTI e di chi dovete chiedere oppure seconda possibilità, appena allontanati dalla cassa, verificate il numero se potete, chiamate mentre siete seduti in macchina con il vostro elenco in mano o comunque in una situazione in cui potete parlare tranquillamente e prendere appunti senza avere troppa confusione attorno a voi. Essenziale non dare risposte imbarazzanti del tipo ; CHI SEI ? PERCHE’ MI CHIAMI ? ( dando del Tu ad un referente aziendale) oppure dire CHI SIETE? CHE AZIENDE SIETE? COSA STATE CERCANDO? (facendo capire che non state gestendo la vostra ricerca di lavoro ma solo mandando in massa cv per trovare UN lavoro )

          La persona incaricata effettua questa prima intervista FILTRO per :

  • verificare le informazioni riportate sul curriculum vitae  ( una specie di prima verifica sull’onesta del cv)
  • verificare  l’esperienza minima richiesta ( se richiesta)
  • verificare la  disponibilità attuale  ( state lavorando? dovete dare preavviso? )
  • verificare l’interesse o entusiasmo per la proposta lavorativa
  • verificare la  proprietà di linguaggio ( non in tutti i lavori è necessaria ma almeno verificare le capacità di comprensione)

A questo punto o il contatto si conclude con la richiesta di un primo incontro in azienda ( intervista in azienda) o con l’eventuale comunicazione che forse il profilo non è in linea con quello effettivamente cercato o con il famoso ” la contatteremo se considereremo l’opportunità di un incontro”.

 ( segue …. Intervista di Reclutamento e Colloquio – parte 2 – INTERVISTA IN AZIENDA)

selezione personale 2 - Copia

Come si chiede la retribuzione durante un colloquio ?

Vorrei partire dal caso appena letto sul web dal titolo
” Supera il primo colloquio, chiede informazioni sulla retribuzione e l’azienda annulla il secondo colloquio” ( leggi articolo su questo link )

Molte aziende inseriscono i dati inerenti l’assunzione ( tipologia di contratto, Ccnl ed inquadramento) direttamente nell’annuncio di ricerca di personale : in questo caso sta al candidato capire e tradurre in un dato a lui accessibile tale informazione.

ESEMPIO : se azienda scrive  contratto full time, Ccnl commercio e terziario livello 5 , inquadramento addetta alle vendite , ti ha già dato le informazioni necessarie a capire quale sarà il tuo stipendio lordo e netto, ma spesso manca proprio la capacità di tradurre queste informazioni.
Se non siamo pratici su questi argomenti cerchiamo informazioni nel web o tra amici e conoscenti, così da individuare un intervallo di retribuzione netta a cui può corrispondere la retribuzione di base.

ESEMPIO :se l’azienda vi dice  che l’assunzione sarà con contratto di apprendistato Ccnl metalmeccanica, vi sta già dicendo che la retribuzione partirà da un lordo mensile minore rispetto a quello della  qualifica piena della mansione e che aumenterà  nel corso del tempo, con scadenze  già definite nel Ccnl . 

Se l’azienda durante il colloquio non accenna alla parte economica le ipotesi  possono essere tante ne segnalo alcune :

  1.  Attenzione, potrebbe essere segno di poca chiarezza , tendenzialmente le aziende danno sempre delle informazioni almeno sulla tipologia di contratto .
  2. Se azienda vi nomina il tipo di contratto può dar per scontato che per voi vada bene visto che l’offerta è in linea con quella del mercato di riferimento e non si sofferma sul dato tecnico del netto mensile corrispondente.

COME CHIEDERE LA RETRIBUZIONE ( che per i comuni mortali vuol dire : NETTO IN BUSTA?)

Se vedete che il colloquio è andato bene e vi accennano che ce ne sarà un secondo avete due strade :

  1. Chiedere prima della fine del primo colloquio  informazioni sull’inquadramento ( sicuramente non con la modalità killer del ” Quanto pagate? Quanto prenderò in busta?”) ; potreste chiedere qual è l’inquadramento iniziale Ccnl e livello e poi verificare e cercare informazioni.                           Se state facendo un colloquio per una realtà che ha un forte senso di identità aziendale e considera che poter entrare nel loro staff  è un’occasione a prescindere  per la reputazione dell’azienda, perché è leader di settore, perché offre possibilità di formazione nel settore etc …. ritengono che solo il fatto di poter essere assunti sia un’occasione e che la retribuzione ( se pur in linea con il settore) non sia il vero motivo che vi può spingere ad accettare. Cercano chi sposi la loro identità aziendale e la porti nel mondo. La domanda diretta sulla retribuzione è come dire che non vi importa di questo aspetto ma solo di quanto guadagnate : questo tipo di candidati non sono in linea con le loro aspettative.
  2. Se siete ai primi colloqui di lavoro e state cercando il vostro primo impiego, magari potete aspettare il secondo colloquio ed intanto prendere informazioni sull’azienda
  3. Se avete già esperienza lavorativa di almeno 10 -15 anni, difficilmente non vi daranno informazioni sull’inquadramento e retribuzione, magari al termine del colloquio potete chiedere se le aspettative economiche sono almeno in linea con quelle che avete indicato nel curriculum vitae (ral annua o mansioni, livello/ cnnl delle ultime esperienze di lavoro.

Credo sia utile pubblicare un articolo  a parte un po’ più tecnico sull’argomento retribuzione, inquadramento, mansione e livello e calcolo del lordo/netto.

 

 

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Colloquio di Lavoro Evolutivo

Nella ricerca di un lavoro la fase del Colloquio presso l’azienda viene spesso sottovalutata o affrontata con agitazione e paura, lasciando così che la parte emotiva prenda il sopravvento e togliendo energie alla concentrazione necessaria.

DIDAK offre la consulenza nella preparazione di questo importante incontro con riguardo:

  • come si gestisce la richiesta di un colloquio conoscitivo da parte dell’azienda
  • quando e come presentarsi all’appuntamento
  • tipologia di colloqui ( prima fase, seconda, di gruppo, etc)
  • tipologia di iter di selezione
  • tipologie di selezionatori
  • domande aperte e chiuse
  • le domande più frequenti : quali sono e come rispondere
  • linguaggio ed uso corretto dei vocaboli
  • domande che si possono o meno fare durante un colloquio
  • come gestire momenti di silenzio

Periodicamente DIDAK organizza CORSI di formazione di 4 ore relative al COLLOQUIO di LAVORO EVOLUTIVO.

Contatta DIDAK per valutare collaborazioni e servizi